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Come ripristinare il corretto funzionamento di Windows Update

Se avete problemi con la procedura di aggiornamento di Windows (8 o 10), e non riuscite più a scaricare gli update per il sistema, procedete con questi passi per provare a risolvere la situazione.

1. controllate che la data e l'ora del sistema siano corrette (in caso correggetele dalle impostazioni)

2. aprite 'computer' (questo PC) e cliccate con il destro sulla partizione del sistema operativo (C:)
3. andate su strumenti e fate click su 'controllo del disco'
4. si aprirà una finestra, selezionate ANALIZZA
5. nel caso fossero rilevati degli errori, selezionate l'opzione RIPRISTINA
    (in caso venisse chiesto di pianificare l'analisi al riavvio, confermate e riavviate)

6. aprite un prompt dei comandi COME AMMINISTRATORE
   (cliccando con il destro sul logo del 'menu start')

7. inserite il comando seguente

Dism /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth

8. eseguite il comando premendo INVIO
9. a comando completato, riavviate il PC

Verificate ora il corretto funzionamento di Windows Update.

NOTA:

Nel caso il comando non abbia funzionato, procedere con questi comandi aggiuntivi
(sempre da prompt dei comandi come amministratore - dopo ogni comando digitare invio):

net stop wuauserv
net stop bits
rd /s /q %windir%\softwaredistribution
net start bits
net start wuauserv

Riavviare Windows 10, dopo alcuni minuti il sistema dovrebbe ricevere correttamente gli aggiornamenti.

Come leggere le partizioni in ext3 e ext4 da Windows

Nel caso avessimo bisogno di accedere a una partizione con file system ext2, ext3 o ext4 da Windows (magari perchè la abbiamo usata fino a quel momento con Linux), ci troveremo a dover ricorrere ad un piccolo trucchetto.

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MONTAGGIO TRAMITE SHELL

Chi preferisce non installare alcun software in Windows, può usare una distribuzione Linux LIVE (avviabile da chiavetta USB).

Consiglio Xubuntu 13.04 o successivo (xubuntu.org) che è una versione compatta derivata da Ubuntu Linux: per installarlo su una penna USB potete ricorrere ad utility come YUMI o SARDU.

Per montare una partizione ext3 o ext4, si potranno digitare da terminale i comandi:

sudo mkdir /mnt/hd1
sudo mount -t ext3 /dev/sdaXXX /mnt/hd1

DOVE: al posto di sdaXXX dovrà essere specificato l'identificativo della partizione da montare.


Per ottenere informazioni sulle partizioni:

sudo apt-get install parted
sudo parted -l

 

ACCEDERE TRAMITE GUI

Nel caso volessimo ricorrere ad un software apposito, con interfaccia grafica, potremmo optare per:

DiskInternals Linux Reader - www.diskinternals.com 

oppure

Paragon ExtFS - www.paragon-software.com

Utilizzando questi software, sarà possibile collegare un hard disk contenente partizioni Linux ad un sistema Windows usando un connettore SATA libero oppure un adattatore USB-SATA.

Come ripristinare le schede di rete (funzionamento e visualizzazione) in Windows 8 e 10

Risolvere problemi di connessione

Nel caso ci siano problemi con la connessione, con i messaggi di 'connettività limitata' o con il cattivo instradamento di richieste TCP, è possibile fare ricorso ad un ripristino delle funzionalità di rete di Windows.

1

Aprire un prompt dei comandi come amministratore (su Windows 8/10) basta fare click destro sul logo Windows in basso a sinistra per trovarlo.

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Eseguite uno o più di questi comandi per ripristinare la corrispettiva funzione:

Firewall - ripristina la Advanced Security policy del firewall con quella originale

netsh advfirewall reset 

Winsock - ripristina e pulisce il catalogo Winsock (libreria usata dal protocollo TCP) [richiede riavvio]

netsh winsock reset

BranchCache - ripristina il servizio, ne cancella la cache e resetta le impostazioni alle originali

netsh branchcache reset

IPv4 - resetta i componenti che gestiscono il protocollo TCP/IP

netsh int ip reset

IPv6

netsh int ipv6 reset 

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 Nel caso del reset Winsock, dopo il riavvio, digitare

netsh int ip reset c:\resetlog.txt

 

Windows network adapter restorer

Nel caso la scheda di rete non voglia collegarsi ad internet, la prima cosa da fare è controllare se i driver sono correttamente installati.

Che fare quando i driver risultano all'ultima versione (e senza problemi riscontrati da Windows) ma nelle 'impostazioni scheda' (da pannello di controllo>centro connessioni di rete e condivisione) non appaiono schede di rete? 

(a me è successo dopo l'aggiornamento a Windows 10)

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La prima cosa da provare a fare è disinstallare la periferica dal computer, al riavvio il sistema reinstallerà i driver automaticamente (o chiederà la cartella da cui installarli, in questo caso inserite il disco originale del sistema o cercateli su internet da un altro pc).

Nel caso il pannello impostazioni scheda non si sia ripristinato (e conseguentemente impedisca il corretto funzionamento delle connessioni del pc), procedere come di seguito.

LA PROCEDURA E' ABBASTANZA RISCHIOSA, MA SEMBRA UNA DELLE POCHE CHE SIANO IN GRADO DI RIPRISTINARE IL CENTRO CONNESSIONI. PROSEGUIRE A PROPRIO RISCHIO.

1

Aprire Regedit cliccando con il tasto destro sul logo di Windows (in basso a sinistra), andando su esegui e digitando

regedit

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Dirigersi sul percorso

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Network\Connections

e aprire quest'ultima cartella cliccandovi una volta sopra

3

Sulla parte destra troverete una chiave chiamata

ClassManagers

4

Cliccatevi con il destro ed eliminatela

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Riavviate il PC

[NOTA]

NEL CASO LA PROCEDURA NON FUNZIONASSE (O IL SISTEMA NON RIPRISTINASSE AUTOMATICAMENTE LA CHIAVE), ESEGUITE QUESTO FILE PER RIPRISTINARLA MANUALMENTE CON LA VERSIONE CORRETTA E FUNZIONANTE:

1 - Scaricate questo file ed estraete lo .zip  [AUTOFIX]

2 - Click destro sul file .reg all'interno e andate su 'Unione'

3 - Riavviate il pc

 

A questo punto il centro connessioni di rete e condivisione (in particolare le 'impostazioni scheda') dovrebbe aver ricominciato a funzionare e a far dialogare correttamente i driver delle schede con il sistema operativo.

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Non vi resta che connettervi con il vostro metodo preferito.

 

Come pulire la cache di Spotify per liberare spazio su disco

Con l'ultima versione di Spotify è cambiata gran parte dell'interfaccia grafica, e non è più possibile trovare il pulsante per cancellare manualmente tutta la cache dei file ascoltati e scaricati.

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Dopo un po' di tempo che ascoltiamo musica in streaming, potremmo avere la necessità di cancellare i vecchi file temporanei che il programma utilizza proprio per la riproduzione, a scopo di liberare spazio su disco.

Per cancellare la cache, apriamo una finestra di Computer, e andiamo nella cartella:

  • Windows
       C:\Users\<nomeutente>\AppData\Local\Spotify\Storage
  • Linux
       ~/.cache/spotify/Storage/
  • Mac
       /Users/<nomeutente>/Library/Caches/com.spotify.client/Storage/

Dove al posto di <nomeutente> dovremo mettere il nome dell'account attualmente in uso sul PC o MAC.

 

Nota: in Windows per aprire la cartella AppData, dobbiamo abilitare la visualizzazione dei file nascosti.

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A questo punto cancelliamo tutto il contenuto che la cartella 'Storage' contiene (non la cartella stessa).

Spotify adesso ripartirà da zero con lo streaming delle canzoni, e avremo aumentato lo spazio libero disponibile del nostro HDD.

 

Come usare Cronologia File di Windows per il backup di cartelle personalizzate

Cos'è cronologia file

Cronologia file è un'utile funzione messa a disposizione dalle ultime versioni di Windows per eseguire una sorta di backup incrementale dei nostri file.

Esegue, in base ad una pianificazione, un backup dei nuovi file, senza però cancellare dal backup le vecchie versioni degli stessi.
In questo modo, in caso di problemi con la nuova versione avremo a disposizione una 'cronologia' delle sue vecchie versioni.

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Notare che questa funzione risulta molto utile in tutti quei contesti dove si richiede di modificare periodicamente dei file, non per lo storage, perché per i backup di un archivio esistono soluzioni molto più complete.
E' utilissima ad esempio per chi lavora con dei file di testo: immaginiamo di fare una modifica in un file e per distrazione cancelliamo qualcosa di importante. Normalmente la vecchia versione sarebbe irrecuperabile, ma se abbiamo impostato cronologia file, avremo a disposizione tutte le vecchie versioni pronte per essere ripristinate.

Inoltre è integrato con il sistema operativo, e il ripristino di un file è molto facile.

Come attivarla

Apriamo il pannello di controllo e cerchiamo 'Cronologia File'.

Da questa finestra possiamo impostare un Hard Disk di destinazione per i backup, e su avanzate, ogni quanto pianificare il salvataggio automatico.

Possiamo altresì escludere delle cartelle dal backup automatico.

Per abilitare la cronologia file, basta scegliere un'unità di destinazione.

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Tuttavia qui sorge un problema: come visibile nella foto, il sistema eseguirà solo il backup delle cartelle "raccolte, desktop, contatti, preferiti, OneDrive".

Come fare per specificare come sorgente di backup delle altre cartelle, magari su differenti unità?

Microsoft in questo caso purtroppo non ci fornisce un'interfaccia comoda per scegliere altre sorgenti, possiamo tuttavia aggirare il problema in questo modo:

cronologia file andrà a 'pescare' file dalle raccolte vero?
Bene, allora mettiamo tutte le cartelle che ci interessano nelle raccolte.

(In realtà quando segniamo una cartella 'come in una raccolta', stiamo includendo solo un collegamento, non tutti i file, tranquilli non c'è da spostare niente)

Andiamo alla cartella che ci interessa includere nel backup e clicchiamoci con il destro, poi andiamo su 'Includi nella raccolta'.
Possiamo decidere di aggiungerla ad una raccolta esistente, o se vogliamo essere precisi, creare una nuova raccolta (magari chiamata cronologia file) proprio per tutti i backup aggiuntivi.

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In questo modo alla successiva pianificazione, il backup verrà effettuato anche delle cartelle personalizzate.

Come ripristinare un file

Se avessimo la necessità di recuperare un file, potremmo ripristinarlo sia da pannello di controllo (sempre andando su cronologia file), sia direttamente dalla cartella nella quale era presente.

Per capirci, se abbiamo incluso nella raccolta la cartella X che contiene la cartella Y, che contiene il file Z

X (folder)
 | Y (folder)
    | Z (file)
    | ...(altri file)

e vogliamo ripristinare il file Z, andiamo nella cartella Y (nella quale risiede o risiedeva il file) e andiamo sull'apposito bottone "Cronologia file" in alto:

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Si aprirà una finestra con TUTTE le precedenti versioni dei file.

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Potremo navigare INDIETRO NEL TEMPO e ripristinare una versione vecchia anche mesi,
magari proprio quella che avevamo perso!
:)


(possiamo indicare dalle impostazioni di cronologia file quanto deve tenere in archivio backup i file)

NOTA: la cronologia file non è stata pensata per archivi di file di grandi dimensioni, ma per tutte quelle situazioni in cui c'è una modifica frequente di file di medio/piccole dimensioni.
Per il backup di interi HDD o di file 'da archivio', si consiglia la funzione 'Backup di Windows 8'

 

 

Curl: i comandi più usati e più pratici del potente strumento di networking open source

Cosa è cUrl

cUrl è un linguaggio di programmazione a oggetti open source, utilissimo nell'ambito di applicazioni web dove è richiesta una forte intercompatibilità tra protocolli e documenti.

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In particolare evita allo sviluppatore di dover utilizzare più linguaggi di programmazione, rendendo disponibile in un unico framework una serie funzioni combinate tra linguaggi di markup (HTML o JS) e computazionali (Java, C#, C++...).

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cUrl consiste in un package e mette a disposizione tool e command line per operare sul NET usando sintassi URL.
Supporta molti protocolli, come Gopher, HTTP, HTTPS, IMAP, IMAPS, LDAP, LDAPS, DICT, FILE, FTP, FTPS, Gopher, POP3, POP3S, RTMP, RTSP, SCP, SFTP, SMTP, SMTPS, Telnet e TFTP.

Il sito ufficiale http://curl.haxx.se/ dove è possibile scaricare i pacchetti.
Inutile dire che gira su praticamente qualsiasi piattaforma.

I comandi da sapere

  1. Scaricare un file

    $ curl http://www.spaceclick.com
    per salvare,
    $ curl http://www.spaceclick.com > sc-com.html
  2. Scaricare un file solo se è stato modificato prima/dopo una certa data

    dopo la data,
    $ curl -z 20-Dec-14 http://www.spaceclick.com/aprettyfile.html
    prima della data,
    $ curl -z -20-Dec-14 http://www.spaceclick.com/aprettyfile.html
  3. Scaricare file tramite FTP

    $ curl -u ftpuser:ftppass -O ftp://ftpserver/public/abcd.php
    per scaricare una cartella,
    $ curl -u ftpuser:ftppass -O ftp://ftpserver/public/
  4. Ripristinare download interrotti

    per interrompere un download di grandi dimensioni si può usare il Ctrl+C,
    poi, per riprendere,
    $ curl -C - -O http://www.spaceclick.com/bigfile.ext
  5. Salvare l'output in un file

    $ curl -o aprettyfileNAME.html http://www.spaceclick.com/aprettyfile.html
    $ curl -O http://www.spaceclick.com/aprettyfile.html
    con l'opzione -O il nome sarà lo stesso dell'origine, con -o lo potremmo decidere noi
  6. Richiedere più file in contemporanea

    $ curl -O URL1 -O URL2
  7. Limitare la velocità di scaricamento

    $ curl --limit-rate 1000B -O http://www.spaceclick.com/bigfile.ext
    in questo caso limitato a 1000 Bytes/s
  8. Scaricare una serie di file in base ad un pattern di caratteri

    $ curl   ftp://ftp.spaceclick.com/files/[a-z]/
  9. Seguire rotte HTTP tramite il loro response

    $ curl http://www.spaceclick.com
    è possibile forzare a seguire i redirect con l'opzione -L,
    $ curl -L http://www.spaceclick.com
  10. Autenticarsi tramite HTTP (base auth)

    $ curl -u username:password URL
  11. Caricare file su un server FTP

    $ curl -u ftpuser:ftppass -T filename.txt ftp://ftp.server.com
    per caricare file multipli,
    $ curl -u ftpuser:ftppass -T "{file1,file2}" ftp://ftp.server.com
  12. Abilitare la modalità Verbose

    è sufficiente inserire nel comando desiderato l'opzione -v, es:
    $ curl -v http://www.spaceclick.com
  13. Usare il protocollo DICT

    $ curl dict://dict.org/d:bash
  14. Inviare una mail tramite protocollo SMTP

    $ curl --mail-from aname@abcd.com --mail-rcpt foo@xyz.com smtp://mailserver.com
    in seguito verranno richiesti oggetto e corpo, inserirli come segue, con il punto come terminatore
    Subject: Test invio email (oggetto)
    Questo è un test di invio (corpo)
    .
  15. Scaricare un file tramite PROXY

    usare l'opzione -x
    $ curl -x proxysever.domain.com:3128 http://www.spaceclick.com

 

 Come vedete cUrl è una libreria molto versatile e interessante, fatene buon uso!

 

Creare un hotspot wifi in Windows 7 o Windows 8 in pochi passi

 

In alcune situazioni ci sarà capitato di doverci connettere ad una rete Wifi non 'visibile' dall'interno della nostra casa.

Soprattutto in villeggiatura, dove siamo costretti a stare alla finestra per cercare di prendere meglio il segnale di un HotSpot pubblico.

 

Come fare per 'ripetere' il segnale captato all'esterno, nella nostra casa?

Dobbiamo avere a disposizione un computer portatile con a bordo Windows 7 (o successivo), e un'antenna wifi usb portatile (se ne trovano anche a 5 euro).

L'idea è di:

  • connettersi al wifi esterno proprio tramite questa chiavetta wifi (che tra l'altro con una prolunga usb è possibile posizionare anche sul balcone)
  • creare un 'bridge' ovvero una fusione virtuale della scheda di rete interna del portatile con la chiavetta usb
  • usare l'antenna interna del portatile per creare un HotSpot (o access point) virtuale

In questo modo, il segnale wifi all'interno della abitazione sarà garantito dall'antenna integrata nel portatile e sarà del tutto sufficiente per navigare senza disconnessioni.

Inoltre questa procedura consente collegare dispositivi multipli al nostro nuovo HotSpot (come altri computer, tablet, cellulari ecc..) fino ad un massimo di 64 clients.

 

Creare l'HotSpot è molto semplice:

Connettetevi tramite chiavetta wifi usb, al wifi pubblico che preferite.

 

In seguito:

Aprire un Prompt dei comandi con diritti di amministratore (Da menu Start > Esegui > cmd) e scrivere (senza virgolette):

netsh wlan set hostednetwork mode=allow ssid=myhotspot key=12345678

Notare che in questo esempio è stata inserita una password banale; si può inserire nel campo 'key' una password tra 8 e 63 caratteri.

Il nome 'ssid' può essere modificato da 'myhotspot' a qualunque altro nome vogliate.

Una volta impostati i parametri di cui sopra, eseguite il comando con invio.

 

Adesso dobbiamo avviare il servizio di HotSpot, sempre dallo stesso prompt digitare:

netsh wlan start hostednetwork

e dare invio per far partire la ritrasmissione wifi.

 

A questo punto si deve condividere la connessione che proviene dall'esterno (chiavetta usb):

  • Andare su pannello di controllo
  • Centro connessioni di rete e condivisione
  • Andare su impostazioni scheda (a sinistra)
  • Scegliere la scheda di rete esterna (quella connessa usb e non quella integrata nel portatile)
  • Click destro, andare su proprietà
  • Click di nuovo su proprietà
  • Andare in alto nella scheda 'Condivisione'
  • Mettere il segno di spunta a "Consenti agli altri utenti di rete di connettersi a internet tramite la rete di questo computer"

Ora quindi se con un altro dispositivo (come uno smartphone) andate a cercare nuove reti wifi, ne troverete una con il nome che avevate scelto, e potrete connettervici.

 

Allo stesso modo, per disattivare il bridge (l'HotSpot) dare il comando:

netsh wlan stop hostednetwork

 

Nel caso ci fossero problemi di connessione, provare a fare come seque:

  • Tornare in Impostazioni Scheda
  • Selezionare stavolta la scheda di rete interna al computer
  • Click destro, andare su proprietà
  • Click di nuovo su proprietà
  • Andare in alto nella scheda 'Condivisione' 
  • Scegliere la scheda esterna (vedi immagine)

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NOTA: ogni volta che spegniamo il pc, dovremmo rifare la procedura da prompt (ma molte volte non sarà necessaria quella da pannello di controllo)

Icone migliori in Windows 7, 8 e Windows 10

Molte volte vi sarà capitato di voler cambiare icona a una cartella in ambiente Windows.

La scelta di default tuttavia è molte volte scadente, con icone che rimandano agli anni di Windows XP.

C'è tuttavia un piccolo trucco che ci consente rapidamente di esplorare tutte le nuove icone di sistema.

 

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Una volta sulla finestra di selezione icona, modificate (nella barra dell'indirizzo)

SHELL32.dll
 con
  imageres.dll
   oppure
  moricons.dll
   oppure
  powercpl.dll

e date INVIO

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A questo punto comparirà una ben più ampia vista delle icone e potrete scegliere il design più adatto al vostro scopo.

Ecco la lista completa dei percorsi delle icone di Windows:

C:\Windows\System32\shell32.dll
C:\Windows\System32\imageres.dll
C:\Windows\System32\moricons.dll
C:\Windows\System32\powercpl.dll
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