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Un tramonto su Marte da Curiosity

Dopo tre anni di marcia su Marte, Curiosity continua a stupire per i materiali che ancora oggi ci invia.

In questo caso si tratta di un tramonto.

Un cromatismo diverso e originale, che ben si sposa con quelli tipici del suolo marziano. Le foto della NASA sono state catturate nell'arco di sei minuti, poco prima che il Sole si nascondesse dietro un rilievo montuoso.

La luce profonda registrata negli scatti era stata ipotizzata nelle simulazioni, ma la prima osservazione reale sul campo è stata una bella sorpresa per tutti.

Il video:

Hubble e i suoi 25 anni di servizio

Il telescopio spaziale Hubble festeggia il 25° compleanno.

Lanciato in orbita il 24 aprile 1990, con la missione STS-31 (a bordo dello space shuttle Discovery, ora in pensione), ha da sempre sbalordito gli scienziati sia per le scoperte che senza di esso non sarebbero state fatte, sia per l'estrema resistenza che ha avuto negli anni.

 

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Certamente in 25 anni sono stati fatti degli upgrade sia hardware (andando di persona con lo shuttle) che software, che gli hanno permesso di rimanere all'avanguardia nella ricerca spaziale.

Nel 2007 a causa di un grave guasto si temette di doverlo abbandonare; in seguito tuttavia (nel 2009) la missione Atlantis lo riammodernizzò proprio in orbita, consentendogli di arrivare ad oggi.

Nel 2018 tuttavia lascerà il posto di re orbitale al James Webb Telescope (JWT), il nuovo telescopio che si affiancherà ad Hubble (HST) nella ricerca extrasolare.

 

Hubble fu concepito grazie ad una collaborazione tra NASA ed ESA (European Space Agency) e ci ha permesso di fare osservazioni di una qualità strabiliante, che supera di gran lunga i limiti dei più potenti telescopi terrestri, che devono aver sempre a che fare con atmosfera e polveri (l'atmosfera distorce e filtra la radiazione elettromagnetica di alcune lunghezze d'onda).

 

 

 

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(il JWT)

In attesa del suo successore, Hubble continua ad offrirci una visione mozzafiato dello spazio.
Orbita ad una altezza di circa 560Km (compie un'orbita ogni 92 minuti).


Curiosità: HST prende il nome da Edwin Hubble, astronomo statunitense che nei primi anni del 900 definì una delle leggi più importanti dell'astronomia moderna, la legge di Hubble.

 

 

Come pulire la cache di Spotify per liberare spazio su disco

Con l'ultima versione di Spotify è cambiata gran parte dell'interfaccia grafica, e non è più possibile trovare il pulsante per cancellare manualmente tutta la cache dei file ascoltati e scaricati.

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Dopo un po' di tempo che ascoltiamo musica in streaming, potremmo avere la necessità di cancellare i vecchi file temporanei che il programma utilizza proprio per la riproduzione, a scopo di liberare spazio su disco.

Per cancellare la cache, apriamo una finestra di Computer, e andiamo nella cartella:

  • Windows
       C:\Users\<nomeutente>\AppData\Local\Spotify\Storage
  • Linux
       ~/.cache/spotify/Storage/
  • Mac
       /Users/<nomeutente>/Library/Caches/com.spotify.client/Storage/

Dove al posto di <nomeutente> dovremo mettere il nome dell'account attualmente in uso sul PC o MAC.

 

Nota: in Windows per aprire la cartella AppData, dobbiamo abilitare la visualizzazione dei file nascosti.

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A questo punto cancelliamo tutto il contenuto che la cartella 'Storage' contiene (non la cartella stessa).

Spotify adesso ripartirà da zero con lo streaming delle canzoni, e avremo aumentato lo spazio libero disponibile del nostro HDD.

 

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