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Creare sparse files, con lunghezza a piacere in Windows e Linux

Un file sparso (dall'inglese sparse file), è un tipo di file per cui si cerca di occupare in maniera più efficiente lo spazio del file system nei casi in cui il file sia prevalentemente vuoto.

Il vantaggio dei file sparsi consiste nel fatto che lo spazio fisico nel file system viene allocato solo quando è effettivamente necessario: si risparmia spazio e si possono creare file di grandi dimensioni anche se lo spazio libero nel file system è insufficiente.

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Tra gli svantaggi dell'uso di file sparsi:

Essi possono diventare frammentati, in quanto lo spazio nel file system viene allocato a mano a mano che le aree vuote sono riempite, e quindi non è necessariamente contiguo. Le informazioni sullo spazio libero nel file system possono essere fuorvianti se si considera la dimensione apparente dei file sparsi.

Uso

Un uso tipico dei file sparsi è per il testing delle connessioni di rete o per i benchmark degli hard disk: si creano file di grandi dimensioni con un semplice comando, che poi saranno utilizzati per capire la velocità di copia/trasferimento dei vari dispositivi.

Creazione su Windows

Da prompt dei comandi, dirigersi in una cartella

cd C:

eseguire il comando

fsutil file createnew <filename> <length>

la lunghezza deve essere inserita in Byte, esempio

fsutil file createnew myfile.txt 1000000000
(=1GB)

fsutil file createnew myfile.txt 2500000000
(=2.5 GB)

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Creazione su Linux

dd if=$INPUT-FILE of=$OUTPUT-FILE bs=$BLOCK-SIZE count=$NUM-BLOCKS

Dove:

  $INPUT-FILE deve sempre essere /dev/zero per file di grandi dimensioni (vuoti).
  La dimensione totale del file sparso sarà $BLOCK-SIZE * $NUM-BLOCKS.
  Il nuovo file sarà chiamato come $OUTPUT-FILE.

Esempio:

dd if=/dev/zero of=file_sparso bs=1024 count=1

bs è la dimensione di uscita in Byte.

Come cambiare l'indirizzo MAC alla scheda di rete su Windows

L'indirizzo MAC (o MAC Address) viene usato dalle schede di rete per identificarsi nell'interscambio di informazioni.

MAC è l'acronimo di Media Access Control ed è costituito da un codice lungo 6 byte (48 bit).
Viene assegnato dal produttore della scheda al momento della sua creazione ed è univoco per ogni scheda.
I primi 3 byte sono l'identificativo della azienda produttrice, gli ultimi 3 rappresentano uno specifico sotto-indirizzo univoco.

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L'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) ha creato questo indirizzo prevedendone la saturazione intorno al 2100 (poiché sono disponibili 281.400 miliardi di diverse combinazioni).

Poiché ogni scheda di rete ha memorizzato un proprio indirizzo MAC, nei nostri computer equipaggiati con wifi-Bluetooth-ecc.. avremo più indirizzi. (per scoprire quali sono, salta al punto 'Verifica')

Se avessimo la necessità di cambiare il MAC di una specifica scheda di rete (per svariati motivi, come ad esempio per aggirare un filtro nel nostro router), dovremmo procedere come segue.

 

Cambiamo

Apriamo proprietà del sistema

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Andiamo su Gestione Dispositivi

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Cerchiamo la scheda a cui vogliamo modificare il MAC e andiamo sulle sue proprietà

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Cerchiamo, da avanzate "Servizio di rete" o ("Network address")

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Selezioniamo il campo vuoto e inseriamo (SENZA - o : o .) l'indirizzo MAC che vogliamo compaia.

Ad es. se vogliamo come nuovo MAC 08-00-27-00-E0-4D, mettiamo 08002700E04D.

Una volta inserito, diamo OK e RIAVVIAMO il sistema.

 

Come scegliere il MAC

Possiamo inserire praticamente qualsiasi combinazione: ecco la lista ufficiale per chiarire di cosa parlo. 

Strumenti utili

Se siamo in possesso di un indirizzo MAC del quale vogliamo maggiori dettagli, come il nome del produttore, andiamo su questo sito.

 

Verifica

Per verificare quali sono gli indirizzi MAC delle nostre schede di rete:

-apriamo il prompt come amministratori (start>cerchiamo 'cmd'>click destro>esegui come amministratore)

-diamo il comando

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NOTA:

come scritto all'inizio, il MAC viene memorizzato dalle case a livello firmware nei chip delle schede di rete, e non è alterabile permanentemente.

La nostra modifica sarà 'virtuale', cioè il nostro sistema 'simulerà' il MAC immesso come reale, ma non verrà alterato il MAC memorizzato nell'hardware. Il che vuol dire che a seguito di disinstallazioni driver/aggiornamenti anche del sistema, potremmo dover eseguire di nuovo la procedura.

 

Cosa sono, come configurare e proteggere i DNS su Windows

DNS è l'acronimo di Domain Name System 
è il protocollo usato a livello globale per la traduzioni dei nomi a dominio
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Cosa vuol dire?

Quando digitiamo il nome di un sito web (ad es. spaceclick.com) il nostro computer invia una richiesta DNS ad un opportuno server per la traduzione in indirizzo IP (es. 105.0.0.155) di tale nome. E poi si collega a tale indirizzo IP per lo scaricamento e visualizzazione del sito.

Questo perché ogni server (che contiene un sito web) è presente in internet con un proprio indirizzo IP (numerico) univoco; i computer non sanno di certo implicitamente instradare una richiesta 'verbale' verso un indirizzo 'numerico'!
Da qui la necessità di una traduzione.

Sparsi per il globo ci sono moltissimi server DNS, sempre in attesa di una richiesta di traduzione.

Di norma ogni provider che fornisca connessione ad internet (soprattutto per i privati), preconfigura i suoi router in modo da connettersi verso i server DNS proprietari dell'azienda. Questo perché in caso di necessità l'azienda stessa può impedire la traduzione di certi siti, magari dopo un blocco richiesto dalle autorità (siti malevoli); in tal caso il sito non risulterà raggiungibile dal computer richiedente (ma in realtà sapendo il suo indirizzo IP, potremmo benissimo collegarci!).

Perché cambiare i DNS?

Molte volte capita che i server DNS dei provider locali risolvano richieste con scarse prestazioni, soprattutto negli orari di punta in condizioni di alto carico.

Instradare richieste DNS verso un server 'veloce', velocizzerà di conseguenza la nostra navigazione!

Oppure può capitare che un sito non sia raggiungibile per via di una mancata propagazione di nuovi parametri DNS (capita soprattutto quando un sito estero modifica qualcosa, e passano anche giorni prima che tali modifiche arrivino nei server dei provider italiani).

Infine potrebbe esserci la necessità di superare dei blocchi imposti dal provider e quindi risolvere quanti più nomi possibile.

Le alternative

Come scritto, non esistono solo i server del provider!
Sparsi per il globo ci sono migliaia di server equivalenti, alcuni più e alcuni meno 'open', alcuni più e alcuni meno sicuri e veloci.

Eccone alcuni consigliati:

DNS Google

8.8.8.8
8.8.4.4

DNS OpenDNS

208.67.222.222
208.67.220.220

DNS Comodo SecureDNS

8.26.56.26
8.20.247.20

DNS Dyn's Internet Guide

216.146.35.35
216.146.36.36

DNS FoolDNS

87.118.111.215
213.187.11.62

DNS TelecomItalia

85.37.17.51
85.38.28.97

Quale scegliere?

Inutile dire che per rapidità e affidabilità il top in questo caso è Google, il quale è noto anche per l'immensa estensione dei suoi database (risolve molti più domini dei rivali).
Tuttavia se cerchiamo più sicurezza la scelta migliore sarà quella di OpenDNS o SecureDNS, dove ci viene fornita una protezione preventiva contro tentativi di pishing o contro siti contenenti malware e virus.
Questi server DNS bloccano tali siti, grazie a una loro lista aggiornata dagli stessi utenti della rete.

Come cambiare i parametri DNS

  • Andare su 'Pannello di controllo'.
  • Aprire 'Centro connessioni di rete e condivisione'.
  • Andare su 'Impostazioni scheda'

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  • Selezionare la scheda di rete con la quale il computer si connette al router e quindi ad internet (di solito nei fissi è una ethernet, sui portatili una wireless). Andare su proprietà.

NOTA: Se nel computer è installato VirtualBox/VisualStudio o comunque altri programmi che fruiscono di emulatori di rete virtuale, potrebbero esserci più scelte nella finestra 'impostazioni scheda'. E' necessario trovare la scheda di rete 'a monte' e modificare solo quella, perché nel caso modificassimo una scheda di tali emulatori, non solo provocheremmo il malfunzionamento dei bridge virtuali, ma non avremo in realtà modificato i DNS alla vera scheda di rete del PC!

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  • Scorrere l'elenco e selezionare la linea 'Protocollo TCP/IPv4' (attenzione a non deselezionare la casella a sx), e andare su Proprietà.

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Nella nuova finestra che appare, potrebbero esserci 2 casi:

-è selezionata la casella 'Ottieni indirizzo server DNS automaticamente', in tal caso procedere a metterne uno manualmente.
-è già selezionata la casella 'Utilizza i seguenti server DNS'. Questo vuol dire che il computer era già stato precedentemente configurato per uno specifico server DNS, in tal caso sconsigliamo la modifica, oppure vi consigliamo di segnarvi gli indirizzi trovati per poterli ripristinare in caso di problemi.

Procedere con l'immissione manuale (nel nostro caso abbiamo scelto Google):

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 SIAMO QUINDI PRONTI A VERIFICARE LE NUOVE IMPOSTAZIONI

 Tra i vari modi testare i nuovi dns, c'è quello rapido da prompt dei comandi.

 Aprire il prompt di Windows (start>esegui>cmd oppure cercare cmd dalla ricerca Windows 8), digitare

nslookup

 e dare invio

 apparirà sotto, una risposta con il server deputato.
 Se l'address corrisponde a quello che avevamo scelto, l'impostazione è andata a buon fine.

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Da cmd consiglio anche di lanciare il comando:

ipconfig /flushdns

per ripulire la cache DNS gestita e memorizzata in locale da parte di Windows.

Adesso potremo anche provare a risolvere manualmente qualche nome, come ad esempio spaceclick.com con il comando:

nslookup blog.spaceclick.com

la risposta conterrà la traduzione in IP (e quindi il suo vero indirizzo nella rete) del dominio di questo sito.

 

F-SECURE per conferma..

Un metodo alternativo per verificare le corrette impostazioni dei DNS (su Router o PC) viene messo a disposizione da F-Secure.
Attraverso il servizio Router-Checker (raggiungibile qui) il sito esegue una verifica degli indirizzi IP che richiediamo e ci notifica un eventuale 'dirottamento' di cui non siamo a conoscenza.
Per vedere i dettagli, aprire la pagina, far partire il test ed infine andare su Details of your DNS server's IP address.
Molto interessante per proteggerci da attacchi di DNS hijacking (che in breve, ci fanno credere di aprire un sito legittimamente mentre invece ci connettiamo ad un sito fatto ad-hoc da un malintenzionato per prenderci dati personali).

Navigando normalmente da browser, noterete sicuramente un miglioramento di prestazioni, soprattutto nel momento in cui cliccate sui link per spostarvi da una pagina all'altra.

E' ovviamente sempre possibile ritornare alle impostazioni precedenti (quindi utilizzando i DNS del provider) rimettendo la scelta su 'Ottieni indirizzo server DNS automaticamente'.

Come creare una cartella condivisa su Linux in pochi passi

Una semplice guida per creare una cartella condivisa accessibile e scrivibile da qualunque dispositivo in rete locale.

Valida per Ubuntu, Debian, RaspberryPi, ecc..

Attenzione: questa è una delle procedure più semplici e brevi; per creare cartelle con utenti e password la procedura si complica di non poco.

1. installare samba

sudo apt-get install libcupsys2 samba samba-common

2. creare cartella e permessi

mkdir -p /home/samba-share/allusers
chmod –R a+rwx /home/samba-share/allusers

3. editare il file di configurazione

vi /etc/samba/smb.conf

 nota:     per scrivere nel file premere “i”, per cancellare “canc”

 per salvare premere: “esc” e digitare “:wq” (che corrisponde a :writequit)

Modificare nel file:

security=user con security=share (in caso togliere il simbolo di commento)

Inserire nel file (in fondo):

[SHARED]
comment = PMS files
path = /home/samba-share/allusers
browseable = yes
guest account = nobody
guest ok = yes
write ok = yes
writable=yes
read only=no

4. riavviare il servizio

sudo /etc/init.d/samba restart

5. creare un link sul desktop (scrivania)

sudo su
cd /home/pi/Desktop
ln –s /home/samba-share/allusers

 

La cartella sarà ora visibile in LAN con permessi di Lettura/Scrittura per tutti gli utenti (cartella pubblica).

Su Spaceclick.com troverai anche una guida per installare e configurare da zero il tuo RaspberryPi.

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