Se ci capita di vedere il PC lento e, aprendo Task Manager, se vediamo che l'interrupt di sistema consuma molta CPU, come possiamo stabilire quale è il driver da rimuovere?

Cosa è:

Infatti l'interrupt è una richiesta asincrona che esegue un componente hardware in seguito ad un suo evento sincrono (di esecuzione).
In caso di interrupt, la CPU sospende l'esecuzione in corso e si dedica a quella richiesta, per poi tornare alla precedente.

Se però da Task Manager vediamo che l'interrupt di sistema supera il 15-20-25% vuol dire che qualcosa non funziona, e la CPU riceverà inutili richieste che vanno poi ad inficiare le prestazioni.

Soprattutto in caso di richieste DPC (Deferred Procedure Call) sollevate da dispositivi ad alta priorità come mouse o schede audio (il mouse viene prima/ha maggiore priorità di altri programmi in background per esempio), in caso di malfunzionamento dei relativi driver si possono anche verificare blocchi del sistema.

In tal caso però è difficile individuare il driver specifico perché nel Task Manager vediamo solo una 'somma' del carico sulla CPU di tutte le richieste degli interrupt.

La soluzione:

Esiste un programma, LatencyMon (scaricabile qui), che ci consente di esplorare le varie richieste alla CPU sollevate dagli svariati drivers installati.

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Come si usa:

Dopo aver aperto il software, cliccare sul pulsante Drivers ed ordinare la lista in base alla colonna DPC Count (cliccandoci sopra).
In questo modo avremo in alto i driver che sollevano più richieste di interrupt ('di attenzione') alla CPU.
In alternativa è possibile basarsi anche sull'ultima colonna, chiamata Highest Execution, che ci informa su 'quanto tempo' viene occupata la CPU dalle richieste del driver specifico.

Una volta individuato il driver incriminato, il consiglio è di provare ad aggiornarlo, di reinstallarlo o di passare ad una versione precedente dello stesso (da Gestione Dispositivi di Windows).