mainSlogopaceclick Blog  · informatica · elettronica · astronomia..

Connection strings per database, una pratica lista per categorie

Una pratica lista con le stringe di connessione più usate e divise per categorie:

 

Microsoft SQL Server 20xx

STANDARD SECURITY
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;User Id=myUsername;
Password=myPassword;
TRUSTED CONNECTION
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;Trusted_Connection=True;
CONNECTION TO AN INSTANCE
Server=myServerName\myInstanceName;Database=myDataBase;User Id=myUsername;
Password=myPassword;
CONNECTION VIA IP ADDRESS
Data Source=190.190.200.100,1433;Network Library=DBMSSOCN;
Initial Catalog=myDataBase;User ID=myUsername;Password=myPassword;
ASYNCHRONOUS PROCESSING
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;Integrated Security=True;
Asynchronous Processing=True;
WITH MARS (Multiple Access Result Set)
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;Trusted_Connection=True;
MultipleActiveResultSets=true;

Access

STANDARD SECURITY
Provider=Microsoft.ACE.OLEDB.12.0;Data Source=C:\myFolder\myAccessFile.accdb;
Persist Security Info=False;
WITH PASSWORD
Provider=Microsoft.ACE.OLEDB.12.0;Data Source=C:\myFolder\myAccessFile.accdb;
Jet OLEDB:Database Password=MyDbPassword; 

Azure

STANDARD
Server=tcp:[serverName].database.windows.net;Database=myDataBase;
User ID=[LoginForDb]@[serverName];Password=myPassword;Trusted_Connection=False;
Encrypt=True;
WITH MARS (Multiple Active Result Set)
Server=tcp:[serverName].database.windows.net;Database=myDataBase;
User ID=[LoginForDb]@[serverName];Password=myPassword;Trusted_Connection=False;
Encrypt=True;MultipleActiveResultSets=True;

MySql

STANDARD
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;Uid=myUsername;Pwd=myPassword;
SPECIFIC TCP PORT
Server=myServerAddress;Port=1234;Database=myDataBase;Uid=myUsername;
Pwd=myPassword;
MULTIPLE SERVERS
Server=serverAddress1, serverAddress2, serverAddress3;Database=myDataBase;
Uid=myUsername;Pwd=myPassword;
USING ENCRYPTION
Server=myServerAddress;Database=myDataBase;Uid=myUsername;Pwd=myPassword;
SslMode=Preferred; 

SQLite

BASIC
Data Source=c:\mydb.db;Version=3; 
WITH PASSWORD
Data Source=c:\mydb.db;Version=3;Password=myPassword;

Oracle

STANDARD
Data Source=MyOracleDB;Integrated Security=yes; 
AUTHENTICATION
Data Source=MyOracleDB;User Id=myUsername;Password=myPassword;
Integrated Security=no; 
PROXY
Data Source=myOracleDB;User Id=myUsername;Password=myPassword;
Proxy User Id=pUserId;Proxy Password=pPassword;

IBM

DB2 STANDARD
Server=myAddress:myPortNumber;Database=myDataBase;UID=myUsername;PWD=myPassword;
INFORMIX STANDARD
Database=myDataBase;Host=192.168.10.10;Server=db_engine_tcp;Service=1492;
Protocol=onsoctcp;UID=myUsername;Password=myPassword;

 

Il database completo lo potete trovare su connectionstrings.com

Come verificare la sicurezza dei certificati installati in Windows

Sigcheck è un utile tool rilasciato gratuitamente da Microsoft per verificare che nel proprio computer non siano presenti certificati digitali malevoli.

Potete scaricarlo dal sito Ms-TechNet.

Come si usa

Una volta scaricato il tool ed estratto lo .zip, apriamo una finestra di prompt sulla cartella
(premendo il tasto MAIUSC e cliccando con il tasto destro su un'area vuota all'interno della cartella).

undefined

Nella finestra di prompt che appare inserire il comando:

sigcheck -tv

e premere INVIO.

Alla richiesta di autorizzazione alla scansione, premere I Agree.

Saranno così elencati i certificati rilevati nel computer e per ciascuno sarà indicata la sua validità.

Eliminare un certificato non valido

Nel caso avessimo trovato un certificato non valido, potremo eliminarlo dal computer aprendo la console di gestione certificati di Windows:

1- Cliccare con il tasto destro sul logo del menu start di Windows e aprire 'Esegui' (in alternativa, premere la combinazione Win+R)

2- Inserire ed eseguire il comando

certmgr.msc

3- Aprire la sezione "Autorità di certificazione radice attendibili" e in seguito aprire "Certificati".

4- Selezionare e rimuovere il certificato malevolo.

Altri usi

Il tool può essere usato anche per scansionare una cartella in cerca di file non firmati digitalmente.

Ad esempio con il comando

sigcheck -u -e c:\windows\system32

verrà scansionata la cartella system32 e verranno elencati i file firmati o meno.

Come cambiare risoluzione ad Ubuntu in VirtualBox

Se abbiamo installato Ubuntu Linux in una macchina virtuale su VirtualBox ci saremo sicuramente accorti che di default la sua risoluzione è impostata su 640x480, molto scarsa per qualsiasi tipo di utilizzo.
Avremo anche notato che andando sulle impostazioni dello schermo non risulta possibile modificare tale risoluzione dalla tendina.

undefined

Per cambiare a piacimento la risoluzione visualizzata procedere come segue:

Aprire un terminale e

Acquisire i diritti di root

sudo su

Aggiornare il repo

apt-get update

Installare le VirtualBox Guest Additions

apt-get install virtualbox-guest-dkms

Riavviare il sistema.

La risoluzione dovrebbe adesso cambiare automaticamente, ma nel caso così non fosse, basterà andare sul pannello di controllo e sulle impostazioni schermo: adesso la tendina sarà abilitata.

NOTA: in alternativa al comando per le Additions è possibile 'montare' sulla VM il disco delle additions direttamente dal menu strumenti di Virtualbox; apparirà a schermo una finestra che chiede se vogliamo installare le addons, dobbiamo cliccare su si e riavviare.

IN CASO NON FUNZIONASSE:

a VM spenta, andiamo nelle impostazioni della macchina virtuale e assicuriamoci di avere nella sezione 'Schermo' la memoria video al massimo (di solito 128Mb); inoltre le spunte dell'accelerazione video 2D e 3D devono essere vuote.

In questo caso ripetere la procedura.

 

Twitter: un override per modificare automaticamente l'altezza del widget

Se avete embeddato il widget di Twitter in una vostra pagina avrete notato che l'altezza è fissa e non si adatta automaticamente con la pagina.

Se avete la necessità che si ridimensioni automaticamente aggiungete questo script alla fine della pagina web.

 

<script>
    $(document).ready(function () {
        detectFr();
    });
    function detectFr() {
        if ($("#twitter-widget-0").length > 0) {
            setTimeout(function () {
                setH();
            }, 250);
        } else {
            setTimeout(function () {
                detectFr();
            }, 500);
        }
    }
var panningBottom = 100; //<< INSERIRE IL VALORE CHE PIU' SI ADATTA AL VOSTRO HEADER
    function setH(){
        $('.twitter-timeline, .twitter-timeline-rendered').css('height', window.innerHeight-panningBottom);
    }
</script>

In questo modo, al caricamento, lo script andrà a cercare l'iframe in cui viene caricato il widget da Twitter, e ne imposterà l'altezza in base a quella della pagina madre.

Se avete un header più o meno alto, potete aumentare o meno il valore di panning-bottom per evitare che l'altezza impostata sia troppo lunga.

Ovviamente per funzionare, lo script ha bisogno dell'embed di jQuery.

 

Home