I Bitcoin sono la valuta della rete, libera da banche e tassi di cambio, anonima e flessibile.

Suona bene?

E' proprio questo il motto di Satoshi Nakamoto, gruppo di sviluppatori che nel 2008 pubblicarono il documento che descriveva i Bitcoin per la prima volta.
Dopo circa un anno comparve il primo software.
Il file originale è reperibile qui.

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Mining

Una delle caratteristiche interessanti dei Bitcoin è quella di poter 'minare' ovvero 'coniare' nuove monete digitali da parte di chiunque, su qualunque pc nel mondo. Per farlo è necessario un software (e soprattutto un hardware adeguato).

Minare significa sostanzialmente aggiungere un nuovo nodo alla blockchain, nata nel 2009 a partire dal primo blocco (Genesis Block).

Se pensate di potervi arricchire sul divano però arriva la brutta notizia, minare Bitcoin richiede molta potenza hardware. Il che vuol dire che potrete si avviare il mining sul vostro pc, ma anche se lo lascerete acceso giorno e notte, non guadagnerete più di quanto speso per la corrente elettrica per tenerlo acceso.

Questo perché dal punto di vista tecnico si tratta di andare brutalmente ad elaborare dati protetti con un algoritmo simile all' SHA-256.
Per trovare una 'combinazione' il computer dovrà provare con una sorta di brute force, tutte le possibili combinazioni fino a che non trova quella giusta. Capite quindi che su un normale computer è quasi inutile tentare di minare, si corre solo il rischio di bloccare il pc, guadagnando a malapena 0,00000001 coins.

Una nuova frontiera nel mining venne trovata nelle schede video. Esse consentono di eseguire molti più calcoli sequenziali al secondo rispetto alle CPU che per certi versi prediligono più i calcoli paralleli. Nacque così il GPU Mining, si sono sempre più sercate schede madri che potessero ospitare schede video multiple di modo da moltiplicare la capacità di calcolo.
Tuttavia anche in questo caso, minare 1 BTC (Bitcoin) consumerà qualche centinaio di Watt. Non so proprio se convenga o meno.

Se è così tanto difficile minare, perché è stata resa disponibile questa possibilià?
L'idea geniale dei Bitcoin è quella che per decodificare i nuovi blocchi via via resi disponibili, non è necessaria una chiave totale. O per dire meglio, ogni dispositivo che mina nella rete, risolverà una parte del problema generale, decodificando una chiave parziale.

E' come per fare un puzzle: in più persone si fa prima, e il pool (vasca) di bitcoin disponibili viene aumentato di un puzzle da costruire alla volta.

 

ASIC

Minare con il proprio PC abbiamo detto che non è consigliato.
Ci possono venire in soccorso gli ASIC (application-specific integrated circuit) che come dice il nome sono circuiti integrati progettati per una specifica applicazione: nel caso dei Butterfly è l'elaborazione rapida dei dati di mining.
Butterfly Labs è una società che vende molti modelli per il calcolo stand-alone dei Bitcoin, da 500 a più di 4000 dollari. Con queste piccole scatolette potremo incrementare le nostre rendite del mining.

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Questo perché gli ASIC possono vantare di elevati GH/s (GigaHash al secondo), contro i MH/s dei nostri PC.
Il GH/s (e multipli) è l'unità di misura delle operazioni che uno di questi apparecchi può effettuare su numeri interi (contro i FLOPS che misurano la velocità di elaborazione in virgola mobile ed è l'unità di riferimento per le CPU dei PC).

Tuttavia anche in questo caso:

  • l'investimento è sostanzioso
  • per avere dei veri benefici dovremmo comprare anche più di un ASIC per poterli fare lavorare in parallelo
  • c'è comunque un costo di energia elettrica

Conviene? Non credo, e vi spiego anche il perché.

Con l'avvento (soprattutto) degli ASIC, sempre più persone hanno iniziato a minare BTC.

La moneta BTC è stata progettata in modo da avere una grande disponibilità di BTC agli albori, per poi sempre più scemare con l'incrementarsi della valuta circolante.
Questo vincolo fu imposto fin dall'inizio per evitare che ognuno potesse crearsi in casa BTC e quindi che la moneta si svalutasse fino a non valere più niente. (il massimo di Bitcoin è stato fissato a 21 milioni)

Quali conseguenze: man mano che passa il tempo, la difficoltà nel minare nuove monete aumenterà e richiederà sempre più potenza di calcolo, tale da rendere inutili e obsoleti anche i moderni ASIC.

Il grafico qui di seguito mostra l'andamento della difficoltà di mining con il passare degli anni:

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Man mano che gli anni passano e nuovi blocchi vengono risolti (un nuovo blocco da minare viene immesso nella rete ogni 10 minuti - il puzzle dell'esempio sopra), la totale potenza di calcolo (data dalla somma delle potenze di tutti i dispositivi attivi nel globo in mining) necessaria per risolvere un nuovo blocco avrà andamento sempre più crescente.

È ragionevole prevedere che per fine anno autunno la potenza di calcolo totale sarà pari a circa 1000 TH/s. Questo se consideriamo come stanno andando le vendite di ASIC e il costante aumento dei minatori.
Parliamo di una potenza moltiplicata dieci volte quella attuale, e la difficoltà nel minare  nuove monete aumenterà di pari passo.
Quindi spendere denaro per un ASIC oggi è folle: per quando ve lo consegneranno, sarà impossibile recuperare l'investimento.

 

Portafoglio

Ovviamente per avere un po' di Bitcoin non c'è solo la via del mining!
E' possibile anche 'acquistare' o meglio convertire della valuta reale in valuta virtuale ad un determinato tasso di cambio (variabile come per qualsiasi altro cambio Forex). Ultimamente stanno anche nascendo dei veri e propri bancomat ad esclusivo uso BTC.

Dove si conservano i propri Bitcoin?
E' possibile affidarsi a 2 soluzioni differenti: avere il proprio portafoglio installato nel pc, o affidarsi ad un sito specializzato.

Nel Portafoglio, che sostanzialmente è un nostro indirizzo univoco di riferimento avremo la gestione del saldo, dei movimenti e potremo inviare o ricevere bitcoin verso o da altri indirizzi (stile IBAN).

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Il portafoglio è sostanzialmente un file protetto da password (wallet.dat) privata, ed è possibile spostarlo su qualsiasi dispositivo vogliamo.

Tuttavia attenzione nel caso vi affidiate a siti di mobile wallet: praticamente affiderete a loro il vostro tesoretto e nessuno potrebbe impedirgli si scappare con il malloppo di tutti gli utenti.. è già successo.

Naturalmente OCCHIO a non perdere il proprio portafoglio!
Perché ogni portafoglio al momento della creazione associa nella rete (chain) globale un indirizzo univoco (come ad es. 3mvchkld45gg6ciune7huojsmrj) che NON è in alcun modo recuperabile in caso di perdita (per evitare che qualcun altro ce lo rubi).

In questo modo potremmo anche condividere con altri il nostro id, anche pubblicarlo su siti al fine di ricevere pagamenti: i bitcoin saranno accessibili solo dal portafoglio che ha generato quell'id.

Infine esiste un sistema di tracciamento delle transazioni Bitcoin in corso e passate.
In un sito ricco di informazioni e grafici circa l'andamento del mercato BTC è possibile esplorare senza limiti l'universo Bitcoin: blockchain.info.
E proprio per via dell'anonimato proprio della moneta (l'id univoco non è legato a voi per il vostro nome, ma solo poiché lo possedete), e per il fatto che non è possibile risalire all'identità del trasferente denaro, sui BTC ad oggi non si applicano tassazioni di alcun genere. Tutti i dati sono di libera consultazione (tutti gli id delle transazioni).

Forse anche per questo motivo, i Bitcoin stanno sempre più diventando la valuta del DeepWeb (vedere articolo: cosa è il deep web sempre su questo sito http://blog.spaceclick.com/post/tor-deep-web-come-funziona/)

Come iniziare a creare un portafoglio Bitcoin: bitcoin.org

Come calcolare il valore di scambio BTC: it.coinmill.com

Come convertire della valuta per iniziare a scambiare BTC: therocktrading.com

NOTA: non stupiamoci se per avere 1 BTC dobbiamo sborsare centinaia di euro, il valore dei Bitcoin varia ogni giorno in base all'andamento dei nuovi mining (valuta disponibile) e il suo tasso di cambio varia con quello del mercato delle valute reali.
Per via della volatilità del cambio BTC non è detto che il nostro investimento sia tutelato. Convertiti 20 euro, tra un paio di mesi potremmo ritrovarci con 100 euro (se riconvertiti) ma anche con 2, quindi attenzione!